Libero ha dedicato la prima pagina alla consultazione online di Alleanza Verdi e Sinistra con il titolo «Questi sono matti» e un elenco di «dieci provvedimenti simbolo», presentati come «un delirio su tutto» (Libero).
L'origine delle dieci proposte
Le proposte nascono dalla piattaforma decidiamo.com, dove dal 12 ottobre AVS mette al voto 82 schede ricavate da circa 2.000 idee inviate dagli utenti; l'assemblea del 18 ottobre deciderà quali entreranno nel contributo del partito al programma del centrosinistra (comunicato AVS). Ho letto le schede originali, che si possono scaricare dall'interfaccia pubblica della piattaforma e mi sono domandato quanto potessero costare.
📊 I grafici di questo articolo sono nel carosello su Instagram:
Il costo delle dieci proposte di AVS
Sessanta miliardi ogni cento euro
La scheda sul reddito universale di base lo presenta come lo strumento per «scardinare quello che molti teorici definiscono il ricatto del capitalismo», senza fissare l'importo dell'assegno né la platea. Se l'assegno andasse a tutti i maggiorenni, che al 1° gennaio 2025 erano 50,2 milioni (Eurostat), ogni 100 euro al mese costerebbero 60 miliardi l'anno.
Con 500 euro al mese si arriverebbe a 301 miliardi, il 13% di un PIL che nel 2025 l'ISTAT ha calcolato in 2.265 miliardi; con 800 euro a 482 miliardi, il 21%. Da queste cifre lorde andrebbero tolti gli assegni, le deduzioni e le detrazioni che il reddito di base assorbirebbe.
La settimana corta nel settore pubblico
La scheda 19 chiede di «ridurre l'orario di lavoro, con la settimana corta, a parità di salario», senza indicare di quanto. Per un'impresa privata, con il 10% di ore in meno e lo stesso stipendio, ogni ora lavorata costa l'11% in più, perché 100 diviso 90 fa 1,11.
Lo Stato, che nel 2025 ha speso circa 201 miliardi per i propri dipendenti (Corte dei conti, via AGI), potrebbe mantenere l'organico oppure assumere altro personale per compensare le ore in meno. Nel primo caso la spesa resterebbe ferma e scuole, ospedali e uffici avrebbero il 10% di ore di lavoro in meno; nel secondo servirebbe l'11% di persone in più, con una spesa aggiuntiva di circa 22 miliardi l'anno, 2 miliardi per ogni punto percentuale di organico.
Mezzi gratis fino a trent'anni
La scheda 11 è l'unica, fra quelle scelte da Libero, a indicare una spesa: propone di portare il Fondo nazionale trasporti da 5,3 a 8 miliardi entro il 2029, 2,7 miliardi l'anno in più, e di rendere l'abbonamento nazionale «gratuito per chi ha meno di 30 anni».
Alla cifra del partito vanno aggiunti i biglietti che i giovani smetterebbero di pagare. Nel 2019, l'ultimo anno per cui ho trovato dati nazionali, i passeggeri del trasporto locale hanno speso 1,89 miliardi per bus, tram e metro e 1,46 miliardi per i treni regionali (Ministero dei Trasporti, Relazione al Parlamento sul TPL 2019-2020, tab. 1.7). Quei 3,35 miliardi nessuna statistica li divide per età: se gli under 30 ne pagassero il 10%, il mancato incasso sarebbe di 335 milioni, con il 30% di un miliardo, con il 50% di 1,7 miliardi.
📬 Se questo tipo di analisi ti interessa, iscriviti alla newsletter. Ogni articolo è un approfondimento sui dati che riguardano l'Italia: economia, lavoro, spesa pubblica. Niente spam, solo contenuti. 👇 Il pulsante è qui sotto.
Migranti, cittadinanza, antifascismo
Le proposte su migranti, cittadinanza e antifascismo occupano quattro voci su dieci nella grafica di Libero. Chiudere i centri per il rimpatrio, come chiede la scheda 53, farebbe risparmiare una spesa di gestione che ActionAid e l'Università di Bari hanno stimato in circa 39 milioni fra il 2022 e il 2023 (rapporto Trattenuti, via LaPresse). La stessa scheda propone di introdurre lo status di rifugiato climatico, per chi lascia il proprio paese a causa del cambiamento climatico. Il costo dipenderebbe dal numero dei beneficiari, che il partito non stima.
La cittadinanza a chi nasce o studia in Italia (scheda 54), la legge contro la propaganda fascista, le lezioni su Costituzione, Resistenza e Shoah «dentro le 33 ore di educazione civica» (scheda 35) e lo stop ai voli interni dove il treno impiega meno di tre ore (scheda 14) non comportano spese dirette.
La scheda 9 non quantifica il fondo di garanzia pensato per gli affitti che gli inquilini in difficoltà economica, per cause indipendenti da loro, smettono di pagare (la cosiddetta morosità incolpevole). Nel 2025 i provvedimenti di sfratto per morosità sono stati 26.632 (dati del Ministero dell'Interno, via Il Fatto Quotidiano).
Le coperture
AVS indica due entrate per finanziare le sue proposte: 16 miliardi l'anno dalla patrimoniale della scheda 31, sui patrimoni netti oltre 5,4 milioni, e 7 miliardi dal recupero dell'evasione, secondo il comunicato di AVS Trentino del 5 ottobre, che per la patrimoniale riporta 15 miliardi. Il partito le ha già assegnate entrambe alla riforma Irpef della scheda 30, dal costo di 22,5 miliardi, che presenta come coperta «fino all'ultimo euro, senza fare debito».
Sull'evasione la Corte dei conti ha già scritto che i proventi della lotta all'evasione «non possono essere inquadrati come fonti di copertura di oneri certi e permanenti» (audizione delle Sezioni riunite, maggio 2024, p. 22). Ne ho parlato nel video sulla restituzione fiscale.
🎬 Patrimoniale ed evasione nel dettaglio: AVS: RESTITUZIONE FISCALE. I CONTI TORNANO? Il video completo sulla proposta Irpef di AVS.
Due delle dieci proposte selezionate da Libero prevedono nuove entrate. La scheda 14 prevede, oltre allo stop ai voli, un'accisa sul cherosene con un gettito stimato di 2 miliardi l'anno, per il quale non ho trovato dati a supporto. Per la cannabis legale la scheda 34 prevede «da 3 a 7 miliardi l'anno», con tasse «tali da battere i prezzi degli spacciatori»; Ofria e David (2017) hanno calcolato 6,6 miliardi, una stima che Pagella Politica ha giudicato approssimativa (fact-checking). Con le cifre del partito, le due voci arrivano al massimo a 9 miliardi l'anno, meno di un sesto di quanto costerebbe un reddito di base da 100 euro al mese.
Fonti e approfondimenti
Schede AVS su decidiamo.com, consultate tramite l'interfaccia pubblica il 14 ottobre 2026
Libero, «Questi sono matti: ecco il programma da brividi di Avs»
Ministero dei Trasporti, Relazione al Parlamento sul TPL 2019-2020

